Renata Polverini visita la moschea
La candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini ha visitato la Moschea di Roma. Una visita di cortesia "mi hanno semplicemente voluto dare il loro sostegno e il loro augurio e mi hanno invitata a tornare da presidente", ha detto la candidata a conclusione della visita, in quello che Polverini ha definito "un luogo di culto importante". "Ho incontrato la comunità - ha concluso - ho visitato la moschea e questo è un momento importante per chi come me si candida a guidare la regione Lazio". Ad accompagnare Polverini tra gli altri anche Abdallah Redouane, segretario generale del centro culturale islamico
[2 marzo 2010]
Prendo questa notizia sulla visita della Polverini alla Moschea di Roma come spunto per una riflessione.
Mi ha colpito perché nella mia provincia, Ravenna, è aperto un dibattito anche con toni aspri (!) sulla concessione di un'area, da parte del Comune di Ra, alla comunità mussulmana per erigere il proprio luogo di culto.
Visto da qua, un'esponente di destra (appoggiato anche da frange estremiste) che si reca in visita di cortesia ad una Moschea, tra l'altro avvallata da un Papa, mi fa scattare un campanello di (in?) coerenza.
Con gli occhi innocenti di bambino (di una volta..) rimango confuso.
Chi è anticonformista? La Polverini o la destra romagnola?
Sono magari tutti e due anticonformisti per necessità contingente?
O magari la Polverini è conformista, perché è adeguata ad una realtà tutt'altro che provinciale anzi cosmopolita come la Capitale d'Italia?
Sicuramente la Signora è politically corret e vorrei che qua da noi fosse presa come esempio.

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