Dopo il revisionismo storico della resistenza, la nuova interpretazione politico sociale della storia contemporanea repubblicana ora è il momento di un nuovo CREDO.
Il fenomeno a cui stiamo assistendo è l'alfabetizzazione del web 2.0 "dell'ufficio relazioni con il suddito" della Struttura Delta. La campagna, gridata con un bel titolone, è ben esemplificata da questo articolo sul Giornale: SILVIO DISCUTE CON TUTTI di Vittorio Macioce.
Per una corretta e pacata analisi, consiglio l'articolo di L. Annunziata su Punto Informatico: La politica e la conversazione dall'alto.
Conformismo o anticonformismo? Politicamente corretto o Politicamente incorretto?
“Io conosco il segreto per far credere all’americano medio tutto ciò che desidero. Datemi soltanto il controllo della televisione… mettete qualsiasi cosa in televisione ed essa diventa realtà. E se il mondo esterno alla TV contraddice le immagini, la gente inizierà a modificare il mondo per adeguarlo alle immagini della TV…”
(Hal Becker, “esperto” di media e consulente del management per The Futures Group, intervista del 1981)
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domenica 4 aprile 2010
giovedì 25 marzo 2010
A cosa serve Rai per una notte
In risposta all'articolo di Alessandro Giglioli
Ok, tutto chiaro.
Parallelamente però è necessario tenere ALTE altre istanze.
1)L’accesso alla rete, alla banda larga, è sottodimensionato. Gli 800 milioni per l’ammodernamento della rete non stanziati, accentuano il DIGITAL DIVIDE. Se centinaia di migliaia di connessioni richiedono uno stremming video la rete collassa. Moltissimi non potranno seguire trovandosi disarmati, delusi ed esclusi.
2)In agguato ci sono sempre proposte di legge limitative per la libertà di espressione in rete, tendenti a “controllare” opinioni non catalogate come “giornalistiche”, che sono il background veicolare di un movimento.
Lo scontro è impari dato che il controllo della “borsa” e della legislazione è in mano a chi parla al ventre molle.
Del resto, se hanno il coraggio di glissare sulla disoccupazione come si può riuscire a portare nell’agenda d’attualità il problema di accesso alla rete?
Ok, tutto chiaro.
Parallelamente però è necessario tenere ALTE altre istanze.
1)L’accesso alla rete, alla banda larga, è sottodimensionato. Gli 800 milioni per l’ammodernamento della rete non stanziati, accentuano il DIGITAL DIVIDE. Se centinaia di migliaia di connessioni richiedono uno stremming video la rete collassa. Moltissimi non potranno seguire trovandosi disarmati, delusi ed esclusi.
2)In agguato ci sono sempre proposte di legge limitative per la libertà di espressione in rete, tendenti a “controllare” opinioni non catalogate come “giornalistiche”, che sono il background veicolare di un movimento.
Lo scontro è impari dato che il controllo della “borsa” e della legislazione è in mano a chi parla al ventre molle.
Del resto, se hanno il coraggio di glissare sulla disoccupazione come si può riuscire a portare nell’agenda d’attualità il problema di accesso alla rete?
giovedì 4 marzo 2010
Autori del blog/1
Da dove comincio?
Ad un certo punto della mia esperienza sull'uso di tecnologie telematiche con passati remoti di partecipazioni ad esperienze di community in rete databili fin dal 1996, si hai letto bene: mille novecento novantasei, decido di investire del mio tempo in un Blog.
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