“Io conosco il segreto per far credere all’americano medio tutto ciò che desidero. Datemi soltanto il controllo della televisione… mettete qualsiasi cosa in televisione ed essa diventa realtà. E se il mondo esterno alla TV contraddice le immagini, la gente inizierà a modificare il mondo per adeguarlo alle immagini della TV…”
(Hal Becker, “esperto” di media e consulente del management per The Futures Group, intervista del 1981)

sabato 27 marzo 2010

Qualcosa è iniziato

Si, oggi siamo emozionati.


nelle ultime 36 ore è successo qualcosa che ha segnato un inizio. Quel qualcosa è stato Raiperunanotte

In questo momenti di vorticoso duello di numeri, attacchi e contrattacchi, di tentativi di restaurare una pseudo legalità e difesa del principio dell'articolo 21 della Costituzione Italiana, c'è una certezza espressa ottimamente da Byoblu: L'era di internet è iniziata.

Un segnale forte partito da esponenti del giornalismo e sostenuto dalla base, da chi non ci sta a vedere uno stato con un futuro occupato, ipotecato e strusciato da un'oligarchia che palesemente cura i propri interessi con disprezzo altrui.

Questa analisi non sarà condivisa da una parte di noi italiani, sicuramente il voto prossimo ha assunto un valore di test nazionale per il governo. Ed è indubbio che la campagna elettorale sia stata volutamente radicalizzata da Berlusconi come vecchia arma di difesa anti invasione del fantasma dell'armata rossa.

Quel qualcosa è successo...comunque vadano le elezioni qualcosa è iniziato. 


giovedì 25 marzo 2010

A cosa serve Rai per una notte

In risposta all'articolo di Alessandro Giglioli



Ok, tutto chiaro.

Parallelamente però è necessario tenere ALTE altre istanze.


1)L’accesso alla rete, alla banda larga, è sottodimensionato. Gli 800 milioni per l’ammodernamento della rete non stanziati, accentuano il DIGITAL DIVIDE. Se centinaia di migliaia di connessioni richiedono uno stremming video la rete collassa. Moltissimi non potranno seguire trovandosi disarmati, delusi ed esclusi.


2)In agguato ci sono sempre proposte di legge limitative per la libertà di espressione in rete, tendenti a “controllare” opinioni non catalogate come “giornalistiche”, che sono il background veicolare di un movimento.


Lo scontro è impari dato che il controllo della “borsa” e della legislazione è in mano a chi parla al ventre molle.


Del resto, se hanno il coraggio di glissare sulla disoccupazione come si può riuscire a portare nell’agenda d’attualità il problema di accesso alla rete?

mercoledì 24 marzo 2010

A muso duro

Nel giorno in cui l'ISTAT (fonte Corriere della Sera) comunica i dati della disoccupazione, saliti al 8,6% con 2.145.000 ( e ricordiamoci che sono gli iscritti volontari in cerca di lavoro), cosa ha di meglio da fare il nostro Presidente del Consiglio?


Insulta la Bresso , "Si guarda allo specchio e si rovina la giornata"
Poi continua attaccando la magistratura come al solito..

Ci prova Fini in mattinata a portare buonsenso: "No alla propaganda sulle riforme"
Lo ricorda Napolitano che certi atteggiamenti non sono consoni: "Rispettare e onorare la Costituzione e tutte le istituzioni"




E dire che sono solo le 12, cosa succederà fino a sera?

domenica 21 marzo 2010

Ristabilire la verità

La manifestazione PDL del 20 marzo 2010 in Piazza S.Giovanni


La manifestazione del I maggio 2009 nella stessa piazza


Le parole non sono necessarie a descrivere la disinformazione televisiva e giornalistica asservita.

sabato 20 marzo 2010

Paura conformismo e censura

da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli, un articolo che riprende la censura di Aldo Busi.

Per Alessandro:

Prima di Busi la scure RAI, o chi per essa, si è abbattuta su Morgan e Bigazzi.
Tutto in meno di due mesi. Possiamo immaginare l'esistenza di una regia omologante che avverte velatamente di non uscire da una "Norma"?
Almeno come esercizio letterario si, non classifichiamolo solo come bassa dietrologia. Consideriamo le "coincidenze" come un campanello d'allarme...

Morgan, Bigazzi e Busi: "Siete avverititi!"

E siamo a tre.


Dopo Marco Castoldi in arte Morgan, Beppe Bigazzi l'ora della scomunica RAI è toccata ad Aldo Busi.


Morgan è fuori per un'intervista in cui ammetteva l'uso di droga...


Bigazzi perchè ha ricordato che i gatti si mangiavano...


Busi perchè si è scagliato contro l'omofobia...


Tre personaggi di grosso calibro, impegnati e culturalmente pesanti, in tre settori diversi e distanti tra loro nella storia e negli interessi , accomunati dalla stessa logica: la sincerità.


Morgan, biografia sulla solita wikipedia, nato nel 72 è un musicista e un artista di notevole spessore. Inizia a suonare a sei anni, è un poli strumentista, cantautore, arrangiatore, scrittore, poeta, attore, presentatore e altro.
Ma è scomodo, stona perchè parla troppo, poi è un anticonformista vero. Di quelli che con la sua estroversione devasta la Norma...






Peppe Bigazzi classe 33 è un "Commendatore" , un'alta onorificenza dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Laureato con Lode in scienze politiche, ha lavorato tra l'altro alla Banca d'Italia, in vari ministeri dal 68 al 70, all'ENI fino al 73, poi direttore generale e amministratore delegato presso: Lanerossi, GEPI, Maserati, Innocenti e Tirsotex fino al 78. Infine, con un c&p da Wikipedia dal 1984 al 1990 è Amministratore delegato dell'AGIP Petroli e dal 1990 al 1993 presidente dell'AGIP Coal e presidente di 53 società dell'AGIP.
Giornalista, scrittore e conduttore televisivo dal 95.

Chi lo ha visto in TV alla prova del cuoco, avrà notato la sua semplicità e competenza.
Maturata fin dai tempi in cui ricopriva l'incarico di direttore delle relazioni estere dell'ENI 70/73. 

A quei tempi di crisi energetica, quando viaggiava per affari, procurandoci il gas per scaldare, cucinare e produrre energia per le fabbriche, riempiva le valigie  di prodotti tipici italiani da fare assaggiare a sceicchi e dittatori, manager e operai in giro per il mondo.
La sua semplicità di essere italiano...la sua semplicità a portare a termine contratti...in cambio di una caciotta e una bottiglia di aceto balsamico...






Aldo Busi è un figlio della ricostruzione nazi fascista, nasce nel 48.
Di famiglia non agiata inizia subito a lavorare come cameriere a 14 anni, poi emigra. Gira l'Europa e va New York, impara molte lingue. Torna in Italia fa il traduttore, si diploma poi si laurea in letteratura straniera. Scrive e vince dei premi; traduce dall'inglese, dal tedesco e dall'italiano antico. I suoi scritti sono tradotti in 11 lingue.
E' indiscutibilmente un personaggio dinamico.
Frequenta la TV e anche qui diventa un personaggio. Si sbilancia sulla pedofilia, ma si corregge. Continua ad essere criticato, non è un santo, ma neanche un ipocrita.






Tre storie diverse uno stesso destino. 
L'epurazione mediatica. 
Personaggi non adatti alla Norma, il conformismo imposto da un riflusso del bello e leggero che non ti fa pensare anche se litiga, anzi meglio...
Una Norma che si Mimetizza come il predatore che fagocita la preda con un guizzo in attesa della tua impudenza.


Fortunatamente la Natura prevede l'autoregolazione.
Per fortuna che siamo qui a lanciare campanelli d'allarme su questo mostro che si aggira sopra di noi.


Se Morgan è stato fatto fuori per la sua stravaganza anticonformista (e per il piacere personale di Giovanardi), Bigazzi lo si deve considerare una vittima sacrificale. "Sono stati gli animalisti e i Verdi..." Si ode dall'alto...


No signori miei. Siete stati voi per giustificare la Norma che inizia a calare e deve essere attesa. Questo è opportunismo politico, è ridicola la scusa..abbiamo sentito altre storie peggiori...

Busi è sempre stato scomodo. Si è costruito da solo lavorando e studiando e non ha mai avuto un calcio nel culo. 
Direte voi della Norma: "E' stato lui ad esternare.."


Si, ma voi non aspettavate altro e ci avete avvertito di stare attenti a parlare. Ora siamo sicuri in come vanno le cose.

mercoledì 17 marzo 2010

Le voci della caverna - Il secondo personaggio Ghedini

Signore e signori presento il secondo personaggio del Partito dell'Amore: Nicolò Ghedini.
A me personalmente "neutro"...un tipo che se non fosse il legale del Premier neanche mi accorgevo che esistesse e tanto meno che lo avessi chiamato in occasione degli avvisi di garanzia notificatemi.


Fonte google.it chiave Nicolò Ghedini per esteso.




Scorrendo la lista dei risultati segnalo per primo un post di Byoblu: Perchè Ghedini lo fa. Lo trovate nel link a Wikio l'attualità dei Blog.
La lettura dell'articolo potrebbe giustificare il motivo del perché , susciterà sicuramente invidia a molti avvocati..1.345.235 motivi...

Tornando al primo risultato di Wikipedia leggiamo la sua biografia in tempo attuale con tanto di "Controversia" per le sue dichiarazioni di inapplicabilità della legge con il Lodo Alfano, difronte alla Corte Costituzionale per la difesa del suo datore di lavoro ...pardon per le quattro cariche più alte dello Stato. Anche la frase "utilizzatore finale" risulta agli atti del suo curriculum vitae.


Nella voce "Carriera" leggiamo il suo percorso politico dal 70 al 90: dal FDG del MSI al PLI poi a FI.
Il botto finale dei fuochi artificiali è nei "Collegamenti esterni"
Un link all'Espresso con un articolo di Gigi Riva ci rileva che Ghedini sedette nel 88 sul banco degli imputati nel processo per la strage di Bologna del 2 agosto. Nei sei minuti di deposizione confermò quanto dichiarato alla questura otto anni prima: (tra le altre cose ) "Si conoscevo Franco Giomo... siamo usciti assieme qualche volta..lo ho cercato.." Giomo era esponente nazionale del MSI con collegamenti al nucleo Fioravanti-Mambro.


Torniamo a cose più leggere con Nonciclopedia l'enciclopedia liberatoria ( non so ancora per quanto sarà ancora online)
Una su tutte con un cut and past:
 
- Nicolò Ghedini su se stesso (lo ha detto davvero)
 

“Cazzo ora sono disoccupato” 

Su Wikiquote  aforismi e citazioni in libertà, troviamo una citazione ormai famosa che si ricorda spesso nei salotti quando si cerca di insaporire l'atmosfera con del piccante: "Berlusconi è pronto ad andare in aula a spiegare che non solo non è un gran porco, ma nemmeno impotente." 

Dandovi l'appuntamento al prossimo personaggio voglio ricordarvi che Il Ghedini come lo fu Il Macchiavelli è il consigliere più ascoltato dal Principe, ma speriamo che fra 500 anni la storia sia stata scritta bene...



 

lunedì 15 marzo 2010

Avanti il prossimo (14) from metilparaben

E' doveroso alzare la consapevolezza di ciò che accade dentro le mura delle carceri.

Le voci della caverna - Il primo personaggio Capezzone

Questo è il primo post di una serie di personaggi appartenenti al Partito dell'Amore dedicato a Daniele Capezzone. Persona a me gradita al pari del solo Mastella.
Da quando è uscito dai radicali il mio animo è sereno: ora posso entrare io.

Fonte google.it chiave Capezzone 




Molto ben fatta ed interessante la biografia su Wikipedia , del resto per un profilo importante come il portavoce del PDL  e con il suo trascorso politico non poteva essere da meno. E' molto importante sapere che in rete qualcuno aggiorna in diretta la vita di un personaggio molto utile come Daniele.


Scorrendo i risultati della ricerca si incontra un link a Nonciclopedia l'enciclopedia libera da qualsivoglia contenuto. Un wiki aperto a tutti con stile umoristico sull'offensivo, ma divertente.


Sempre sul umoristico YouTube - Marcoré imita Capezzone (ParlaConMe 21ott08)

Come ormai tutti Capezzone ha un profilo su Facebook se segui il link puoi diventare suo amico...


Udite udite su Wikiquote , un wiki con tutte le citazioni dei personaggi c'è una lista di aforismi e citazioni con soggetto principale Berlusconi da fare impallidire..chissà come hanno fatto a farlo portavoce...?


"Dopo il cieco di Sorrento, la muta di Portici, e lo smemorato di Collegno, arriva lo sciancato di Arcore. Berlusconi è patetico. (da Repubblica, 19 marzo 2006)"

Poi se volete ci sono vari suoi interventi sempre caratterizzati nel mettere gli altri sotto una tenebra satanista in confronto alla luce del suo duce.

giovedì 11 marzo 2010

Araba Fenice: la exit strategy della crisi?



Ebbene si l'ansia della crisi mi attanaglia anche in questo momento.


La lettura della stampa odierna aggrava la mia impotenza di risolvere problemi contingenti di bilancio personale attuali ed in prospettiva..


La notizia del flame fra Sacconi-Parlamento-Ragioneria dello Stato sull'allungamento della Cig, alimenta la constatazione che siamo messi male. Troppe differenze sulla necessità di condivisione di come affrontare questo bruttissimo momento per tutti gli italiani.
Non entro, non ora, nel merito di allungamento della Cig si o no, Parlamento esautorato della sua legittimità, Governo sordo e autoreferenziale e Ragioneria dello Stato mediatrice (?) di interessi più ampi per i lavoratori. L'ansia mi porta a cercare risposte immediate...


Cerco altre news per placare la sete...


Ci prova la Marcegaglia con un intervento ai microfoni del Tg2: la crisi è alle spalle (?) il 2010 sarà in salita, nuova strategia per lavoratori ed imprese, tagliare spese improduttive e rilanciare investimenti (solita ricetta del contendere..), almeno una constatazione secca: Basta polemiche di potere sulle liste!


Niente di nuovo. Tutti dicono la loro, non c'è una strategia super partes  condivisa nell'immediato, solo intenti sul tema che cadono in secondo piano sulle esigenze della base della società. Tutti sordi?


Non ci siamo, non trovo ciò che mi appaga..


Va beh...apro google news e digito: " come risolvere la crisi "
Poi inizio a scorrere i risultati e leggo: Da Detroit la ricetta per salvare le città del futuro, un articolo di Alessandra Farkas.


Chissà se anche in questo caso l'America detterà la linea culturale, di trend di vita, di moda sul Vecchio Continente. Estremo oriente caso a parte...


La lettura della notizia è piacevole, non placa la contingenza, placa l'ansia come un medicinale...almeno il mito dell'Araba Fenice salverà i nostri figli.

L'Alano. Qualità da Guardiano

Penso che molti  di voi abbiano visto queste immagini: (video di Lorenzo Maria Falco)




non so perchè, ma la mia testa porta ad associare Il Ministro La Russa con il nobile Alano o Danese. Ritenuto (fonte Wikipedia) l'Apollo delle sue specie.


"...Il suo essere stato arma da guerra, lo faceva eccellere, oltre che nel combattimento e nella lotta, anche come difensore del padrone, attento custode degli interni dei castelli e delle case dei nobili. Le sue qualità di guardiano, protrattesi fino ai giorni nostri,..."


Del resto anche la citazione tratta da Wikipedia si presta ad una parafrasi dell'attualità:


Il suo essere stato arma da guerra>>Non a caso La Russa è il nostro Ministro della difesa...


oltre che nel combattimento e nella lotta>>Lo stesso Ministro non nasconde il suo passato...


anche come difensore del padrone>>Tra i big presenti è Lui a passare ai fatti...


attento custode degli interni dei castelli e delle case dei nobili>>La location era a Palazzo Grazioli, casa romana del Premier..


Le sue qualità di guardiano, protrattesi fino ai giorni nostri>>e questo è la quatratura del cerchio: Qualità da Guardiano.

 

martedì 9 marzo 2010

Ma non era finita la crisi?

Call center anti suicidi. Uno squillo ogni venti minuti 

di Alberto Gottardo

... l’incubo quello di perdere il lavoro e con questo la casa e gli affetti...

...la crisi rischia di portarsi via decine di persone, uccise dall’ansia di un’economia che stenta a ripartire... 

Già..l'ansia...perdere il lavoro, la casa e la famiglia..eravamo abituati a vedere queste situazioni nei film americani.



Ma non era finita la crisi?





lunedì 8 marzo 2010

Questa si che è moderazione

Verso le 17:00 leggo su Repubblica.it : 



Su ForzaSilvio.it: "Presidente abbiamo fatto la figura degli inetti" di CARMINE SAVIANO  

Ciò che mi colpisce maggiormente è il periodo finale dell'articolo:

Nelle ultime ore sono molte le critiche che sui social network del Pdl vengono postate nei confronti di Berlusconi. Su ForzaSilvio. it, insieme alle immancabili ovazioni per il premier, compaiono anche molti messaggi di militanti delusi: "Presidente, lei ha tutta la mia stima. Ma il partito con più consensi d'Italia è sembrato un insieme di inetti, offuscando il buon lavoro fatto fino ad adesso". E poi: "Caro Silvio, queste figure devono assolutamente essere evitate in quanto discordanti con il Partito del fare!". Un elettore lombardo scrive: "Sono molto dispiaciuto della piega presa dalle cose. Ora chi ha sempre sostenuto (a torto) che Berlusconi si faceva le leggi ad hoc ha una prova evidente che, invece, è vero! Ma sarebbe stato davvero tragico che chi aveva combinato il pasticcio se ne stesse a casa? Io non so cosa farò. Ma ho fortissimi dubbi sul dare il mio voto alla lista Formigoni".



Così decido di leggere personalmente le critiche del "popolo dell'amore". Con sorpresa scopro che è necessario registrarsi per accedere ai contenuti.

Accidenti!! Questa si che è moderazione a priori!



giovedì 4 marzo 2010

Autori del blog/1

Da dove comincio? 

Ad un certo punto della mia esperienza sull'uso di tecnologie telematiche con passati remoti di partecipazioni ad esperienze di community in rete databili fin dal 1996, si hai letto bene: mille novecento novantasei, decido di investire del mio tempo in un Blog.

mercoledì 3 marzo 2010

Renata Polverini visita la moschea

 

Renata Polverini visita la moschea

La candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini ha visitato la Moschea di Roma. Una visita di cortesia "mi hanno semplicemente voluto dare il loro sostegno e il loro augurio e mi hanno invitata a tornare da presidente", ha detto la candidata a conclusione della visita, in quello che Polverini ha definito "un luogo di culto importante". "Ho incontrato la comunità - ha concluso - ho visitato la moschea e questo è un momento importante per chi come me si candida a guidare la regione Lazio". Ad accompagnare Polverini tra gli altri anche Abdallah Redouane, segretario generale del centro culturale islamico
[2 marzo 2010]

Prendo questa notizia sulla visita della Polverini alla Moschea di Roma come spunto per una riflessione.

Mi ha colpito perché nella mia provincia, Ravenna, è aperto un dibattito anche con toni aspri (!) sulla concessione di un'area, da parte del Comune di Ra, alla comunità mussulmana per erigere il proprio luogo di culto.

Visto da qua, un'esponente di destra (appoggiato anche da frange estremiste) che si reca in visita di cortesia ad una Moschea, tra l'altro avvallata da un Papa, mi fa scattare un campanello di (in?) coerenza. 

Con gli occhi innocenti di bambino (di una volta..) rimango confuso.

Chi è anticonformista? La Polverini o la destra romagnola?
Sono magari tutti e due anticonformisti per necessità contingente?
O magari la Polverini è conformista, perché è adeguata ad una realtà tutt'altro che provinciale anzi cosmopolita come la Capitale d'Italia?
Sicuramente la Signora è politically corret e vorrei che qua da noi fosse presa come esempio.