“Io conosco il segreto per far credere all’americano medio tutto ciò che desidero. Datemi soltanto il controllo della televisione… mettete qualsiasi cosa in televisione ed essa diventa realtà. E se il mondo esterno alla TV contraddice le immagini, la gente inizierà a modificare il mondo per adeguarlo alle immagini della TV…”
(Hal Becker, “esperto” di media e consulente del management per The Futures Group, intervista del 1981)
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giovedì 19 agosto 2010

Incassare il magone nel silenzio mafioso della società..(civile?)

Ecco.


In questi giorni quando l'attenzione è tutta sul affair Montecarlo/Fini, si svela definitivamente il beneficiario dell'articolo 3 "Decreto incentivi" 22 maggio 2010. 
Ci son voluti ben 3 tentativi legislativi per far risparmiare 400 miliardi delle vecchie lire più sanzioni mora etc arrivati a 350 milioni di euro. Chi gode della controversia tributaria , risalente al 1991 è Mondadori. 


Tutta la ricostruzione la trovate nell'articolo di Massimo Giannini:
Mondadori salvata dal Fisco scandalo "ad aziendam" per il Cavaliere

Il 9 maggio 2010 avevo riportato una dichiarazione di Alberto Fluvi, capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera
Già allora anche per i non navigati esperti legislativi aleggiava una certa puzza di marcio.

Come dichiara Giannini:
"È tutto agli atti. Una sola domanda: di fronte a un simile sfregio delle norme del diritto, un simile spregio dei principi del mercato e un simile spreco di denaro pubblico, ci si chiede come possano tacere le istituzioni, le forze politiche, le Confindustrie, gli organi di informazione. Possibile che "ad personam", o "ad aziendam", sia ormai diventata un'intera nazione?"

Possibile che io come tanti altri italiani con problemi di pagamento delle tasse arretrate con il fisco e l'inps, dobbiamo incassare il magone e assistiamo ad un silenzio mafioso da parte dei nostri rappresentanti non solo politici, ma in primis delle nostre organizzazioni sindacali e di categoria? 


 

sabato 10 aprile 2010

Il Re è nudo... per l'ennesima volta

Il vertice Berlusconi Sarkozy è andato a buon fine. Ginapiero Martinotti lo descrive come sobrio, concreto e produttivo. 


Bene. 


La Francia ci venderà la tecnologia atomica ed in cambio i prossimi G8-G20 vedranno l'Italia ed in particolare Berlusconi come "associati particolari". Non è dato a capire cosa si intende nello specifico il virgolettato, se non una visibilità di primo piano per il nostro Presidente del Consiglio.


La cosa sottolineata da Martinotti ed in particolare da Repubblica è però un'altra intenzione del nostro Premier:


"Riuscirò con la televisione a vincere le paure degli italiani"




Il sipario si è aperto per il secondo atto perché sempre su Repubblica leggiamo la news che Berlusconi è "pronto al ricorso referendario per la promulgazione delle riforme costituzionali".


E' chiaro che la recente mappatura regionale, con conseguente riequilibrio nella conferenza Stato Regioni, consente un controllo forte di indirizzo governativo sostenuto dalla forza mediatica delle retrovie.


Il Re è nudo per l'ennesima volta: "Posso fare il bene dell'Italia perché con il controllo dei media riesco ad educare i miei cittadini".

giovedì 8 aprile 2010

Il mito dell'armata rossa nell'era dell'advocacy advertising

Un mio amico, si amico, da anni e anni la mena con l'Armata Rossa e i cosacchi a cavallo sbeffeggiando chi è di sinistra. Da quando Gianpaolo Pansa poi ha scritto il ciclo "dei vinti", si sente così realizzato e così sdoganato che la sua litania sfocia spesso in un'antipatia manifesta per molti, e una simpatia tiepida per altri. Per tutti è un rompicoglioni come un gatto che si attacca alle palle.


L'armata rossa con il simbolo del cosacco a cavallo è evocata come quell'entità del male che l'Italia è riuscita a sconfiggere. Riconoscendone la grandezza, la potenza, l'antidemocraticità del controllo diretto dei commissari politici (come se un esercito possa mai essere stato democratico) riesce sempre a ricordare lo scampato pericolo e a mettere in guardia contro il comunismo, il socialismo, la sinistra, i democristiani approdati nel bipolarismo alla moderazione riformista, ai verdi, agli ambientalisti in poche parole a tutti quelli che non si riconoscono in Berlusconi come capo supremo e al suo Credo.

La sua tecnica di comunicazione, anche se lui ne è inconsapevole, si chiama l'advocacy advertising. Puntualizzo che non è solo una propaganda politica, o perlomeno non lo diventa fino a quanto uno non lo conosce bene perché gli si è attaccato ai marroni per due o tre volte con le solite menate. A quel punto è impossibile per chiunque non riconoscerne il personaggio, catalogabile in un sfegatato qualunque, tipico delle curve.


Nei suoi discorsi incomincia sempre piano. La prende da lontano come se non volesse esaurirsi subito con gli effetti speciali delle sue solite analisi. Costruisce un sostegno, una propugnazione al finale che immancabilmente distingue i buoni dai cattivi, i giusti dai bugiardi, il bene dal male, Berlusconi e i comunisti... Vuole fare chiarezza, deve chiudere ogni eventuale controversia che normalmente si crea in una discussione. Deve sempre essere chiaro che esiste solo una verità: l'Armata rossa è sconfitta.

Ecco il mio amico ha creato un nuovo mito.

sabato 27 marzo 2010

Qualcosa è iniziato

Si, oggi siamo emozionati.


nelle ultime 36 ore è successo qualcosa che ha segnato un inizio. Quel qualcosa è stato Raiperunanotte

In questo momenti di vorticoso duello di numeri, attacchi e contrattacchi, di tentativi di restaurare una pseudo legalità e difesa del principio dell'articolo 21 della Costituzione Italiana, c'è una certezza espressa ottimamente da Byoblu: L'era di internet è iniziata.

Un segnale forte partito da esponenti del giornalismo e sostenuto dalla base, da chi non ci sta a vedere uno stato con un futuro occupato, ipotecato e strusciato da un'oligarchia che palesemente cura i propri interessi con disprezzo altrui.

Questa analisi non sarà condivisa da una parte di noi italiani, sicuramente il voto prossimo ha assunto un valore di test nazionale per il governo. Ed è indubbio che la campagna elettorale sia stata volutamente radicalizzata da Berlusconi come vecchia arma di difesa anti invasione del fantasma dell'armata rossa.

Quel qualcosa è successo...comunque vadano le elezioni qualcosa è iniziato.