“Io conosco il segreto per far credere all’americano medio tutto ciò che desidero. Datemi soltanto il controllo della televisione… mettete qualsiasi cosa in televisione ed essa diventa realtà. E se il mondo esterno alla TV contraddice le immagini, la gente inizierà a modificare il mondo per adeguarlo alle immagini della TV…”
(Hal Becker, “esperto” di media e consulente del management per The Futures Group, intervista del 1981)

giovedì 25 marzo 2010

A cosa serve Rai per una notte

In risposta all'articolo di Alessandro Giglioli



Ok, tutto chiaro.

Parallelamente però è necessario tenere ALTE altre istanze.


1)L’accesso alla rete, alla banda larga, è sottodimensionato. Gli 800 milioni per l’ammodernamento della rete non stanziati, accentuano il DIGITAL DIVIDE. Se centinaia di migliaia di connessioni richiedono uno stremming video la rete collassa. Moltissimi non potranno seguire trovandosi disarmati, delusi ed esclusi.


2)In agguato ci sono sempre proposte di legge limitative per la libertà di espressione in rete, tendenti a “controllare” opinioni non catalogate come “giornalistiche”, che sono il background veicolare di un movimento.


Lo scontro è impari dato che il controllo della “borsa” e della legislazione è in mano a chi parla al ventre molle.


Del resto, se hanno il coraggio di glissare sulla disoccupazione come si può riuscire a portare nell’agenda d’attualità il problema di accesso alla rete?

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